Granfondo del Tanagro
Granfondo del Tanagro - San Pietro al Tanagro

Un gruppo di amici appassionati del ciclismo, decidono di fondare un’associazione sportiva con l’intento precipuo di diffondere la cultura ciclistica..

Nasce cosi nell’ottobre 2013, a San Pietro al Tanagro in provincia di Salerno , l’Associazione "Ciclo Team Tanagro". associazione sportiva dilettantistica iscritta nel registro coni e affiliata alla Federazione Ciclistica Italiana.

Granfondo del Tanagro - San Pietro al Tanagro

Volonta degli associati è quella di promuovere lo sport, come momento di educazione, di crescita, e di aggregazione sociale. intento non e’ solo e soltanto promuovere attività sportiva, nella specie il ciclismo, ma è anche quello di diffondere la conoscenza del territorio Valdianese, la sua gente, la sua cultura, le sue tradizioni, le sue bellezze naturali ed architettoniche attraverso l’organizzazione e la promozione di eventi e/o manifestazioni ciclistiche.

Scopo dell’Associazione è altresì quello di diffondere la conoscenza del territorio Valdianese, la sua gente, la sua cultura, le sue tradizioni, le sue bellezze naturali ed architettoniche attraverso l’organizzazione e la promozione di eventi e/o manifestazioni ciclistiche.

In questa prospettiva nasce la Granfondo del Tanagro, Memorial Pasquale Ammaccapane e Franca Priore.

Granfondo del Tanagro - San Pietro al Tanagro

Granfondo del Tanagro - San Pietro al Tanagro

Il Territorio: Il "Vallo di Diano"

Il Vallo di Diano è un’ampia vallata a sud della provincia di Salerno, racchiusa tra le montagne del Cilento e Dell’Appennino Lucano, a due passi dalle pittoresche coste campane, ed è una meta obbligata per chi intende approfondire lo straordinario patrimonio archeologico, storico, artistico ed antropologico della zona. La conca del Vallo di Diano è racchiusa da montagne calcaree e dolomitiche. Gli fanno da sfondo i massicci montuosi del Cervati, degli Alburni ed alcuni rilievi della catena della Maddalena. Nello stesso tempo, le bellezze naturali consentono di abbinare piacevoli escursioni su sentieri di alta montagna o nelle profondità di suggestive grotte.

L’area comprende i comuni di San Pietro al Tanagro, Atena Lucana, Buonabitacolo, Casalbuono, Monte San Giacomo, Montesano Sulla Marcellana, Padula; Pertosa, Auletta, Caggiano, Salvitelle, Polla, Sala Consilina, San Rufo, Sant’Arsenio, Sanza, Sassano e Teggiano.

Luoghi da visitare: Teggiano

Si tratta certamente di uno dei centri storicamente più importanti della provincia di Salerno. Situata su un colle quasi al centro del Vallo di Diano, la piccola Città ha conservato numerose tracce del suo passato, a cominciare dai corredi tombali con reperti ceramici del VI secolo a.C. e continuando con statue, avanzi architettonici, mosaici e iscrizioni dell’epoca romana. Il paese (che ora fa parte del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, riconosciuto Patrimonio dell’UNESCO) ha comunque una conformazione urbanistica tipicamente medievale con l’abitato che si rinserra intorno al monumentale Castello appartenuto nel medioevo ai Sanseverino principi di Salerno. Il centro storico, presenta numerose chiese medievali ed ex conventi ricchi di opere d’arte. Inoltre offre la possibilità di visitate due Musei: quello Diocesano e quello della Civiltà Contadina.

Per il suo aspetto essenzialmente monumentale, Teggiano è una città-museo, poiché vagando qua e là per le viuzze del centro storico è possibile ammirare avanzi dell’età romana murati sulle facciate delle case, artistici portali di dimore signorili sormontati da stemmi gentilizi, pregevoli chiostri ornati di stupendi affreschi, edicole votive e un monumentale portico quattrocentesco che per secoli è stato il Sedile dove si riuniva il Parlamento. Non meno suggestivo è l’aspetto paesistico di Teggiano, con belvederi dai quali si ammira la Valle sottostante solcata dal fiume Tanagro e trapuntata di altri antichi centri abitati, tra i quali si distingue nettamente Padula con la sua Certosa.

Luoghi da visitare: Grotte dell’Angelo località Pertosa

Numerosi reperti dimostrano che le grotte furono abitate fin dall’età della pietra e successivamente l’antro fu utilizzato dai Greci e dai Romani come sede di culto, e poi fui dedicato dai cristiani a San Michele Arcangelo.

Gli studiosi ne individuano l’origine a circa 35 milioni di anni fa. Nell’androne che fa da accesso alle grotte è collocato un altare dedicato a San Michele e un barcone permette di entrare nella cavità in maniera molto suggestiva, attraversando un corso d’acqua che ha origine dalle acque sotterranee, e che prende il nome di fiume Negro.

Luoghi da visitare: Certosa di San Lorenzo località Padula

E’ uno dei complessi monumentali grandiosi dell’Italia Meridionale e tra i più visti d’Europa. La costruzione, iniziata per volere di Tommaso Sanseverino nel 1306, durò fino al ‘700. Dall’atrio, dominato dalla grande facciata barocca, si passa alle scuderia, alle officine, alla farmacia e alle cantine. La chiesa conserva gli altari con le raffinate decorazioni policrome in scagliola con inserti in madreperla, gli affreschi del XVI-XVIII secolo, il pavimento maioliche settecentesche, i cori lignei intagliati e intarsiati del primo cinquecento.

Magnifico lo spettacolo del chiostro grande: iniziato nel ‘600 e terminato alla fine del ‘700, presenta due ordini di portici e ben 84 archi. Lungo il portico si aprono i quartieri dei certosini ed in fondo, in una torre ottagonale, lo scenografico scalone ellittico. Il chiostro, con i suoi 12.000 metri quadrati, è uno dei più grandi del mondo.